Paolo Soro

Arrivano le tutele per i rider

Riconosciuti ai rider tutti i diritti e le prerogative proprie dei lavoratori dipendenti dell'azienda per cui lavorano, a cominciare dalla retribuzione (e relativa contribuzione). Il dl introduce anche la norma cosiddetta salva Whirlpool e le immunità per Arcelor Mittal-Ilva.

Arrivano le tutele per i rider. E aumentano le garanzie, per malattia e maternità, previste per i lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata Inps. A prevederle è il decreto legge 101/2019 in pubblicazione sulla G.U. di oggi che introduce anche la norma cosiddetta salva Whirlpool e interviene sulle immunità per Arcelor Mittal-Ilva. Il provvedimento (approvato salvo intese dal consiglio dei ministri del 6 agosto) innanzitutto ricomprende nell'alveo delle collaborazioni organizzate dal committente, alle quali si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato, anche i rapporti di lavoro nei quali «le modalità di esecuzione della prestazione siano organizzate mediante piattaforme anche digitali». In sostanza, i rider che hanno rapporti di co.co.co. che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e con modalità di esecuzione organizzate dal committente anche con riferimento a tempi e luogo di lavoro, potranno vedersi riconosciuti tutti i diritti e le prerogative proprie dei lavoratori dipendenti dell'azienda per cui lavorano, a cominciare dalla retribuzione (e relativa contribuzione) che non potrà essere inferiore al livello fissato dal Ccnl dell'azienda per mansioni equivalenti. Per i ciclo-fattorini occupati con rapporti di autonomo invece il dl introduce tre disposizioni: 1) i rider, non dipendenti, possono essere retribuiti in base alle consegne effettuate ma in misura non prevalente; 2) i contratti collettivi possono definire schemi retributivi modulari e incentivanti; 3) la retribuzione base oraria è riconosciuta a condizione che, per ciascuna ora lavorativa, il lavoratore accetti almeno una chiamata. In conclusione il rider che è inquadrato come lavoratore autonomo ha diritto a un salario minimo orario per il tempo di attesa delle chiamate per le consegne, in aggiunta alla paga per la consegna effettivamente fatta. Il salario minimo, però, spetta solo se il lavoratore ha effettivamente risposto ad almeno una chiamata nell'ora di attesa; se non ci sono chiamate, la retribuzione oraria dovrebbe comunque spettare. La quantificazione dell'importo del salario minimo orario avviene tra azienda e lavoratore, ferma restando la «possibilità» per i Ccnl di fissarne il limite minimi al di sotto del quale non si potrà scendere. Queste disposizioni, al contrario di quelle previste per i co.co.co. immediatamente operative, entreranno in vigore dopo 180 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del dl 101.

Aumentano le tutele per i soggetti iscritti alla gestione separata non titolari di pensione e privi di altra tutela obbligatoria (quelli cioè che pagano l'aliquota contributiva piena del 34,23 o 33,72% se non c'è diritto all'indennità di disoccupazione, Dis-Coll, ovvero 25,72% per i professionisti senza cassa). Due le modifiche. La prima riduce i requisiti di contribuzione per il diritto all'indennità giornaliera di malattia, a quella di degenza ospedaliera, al congedo di maternità e al congedo parentale. Oggi i requisiti richiedono almeno tre mesi di contributi dovuti alla gestione separata nei 12 mesi precedenti la data dell'evento; con l'entrata in vigore del dl basterà un mese soltanto. Restano fermi gli altri requisiti e, in particolare, quelli reddituali per cui nell'anno solare precedente quello dell'evento il reddito non deve superare il 70% del massimale contributivo annuo (per gli eventi 2019, il reddito non può superare il 70% del massimale 2018, pari a 101.427 euro, quindi 70.999 euro). La seconda modifica riguarda l'indennità di degenza ospedaliera che «è aumentata del 100%». L'indennità si calcola applicando al massimale contributivo annuo dell'anno d'insorgenza dell'evento, diviso 365 giorni, le diverse misure percentuali indicate in tabella, in base al numero di mensilità di contribuzione, anche non continuative, accreditate nei 12 mesi precedenti l'evento. L'indennità di malattia è pari al 50% dell'indennità di degenza ospedaliera.

Ok a un'agevolazione per salvaguardare l'occupazione nelle grandi imprese con più unità produttive sul territorio nazionale, di cui almeno una sita in area di crisi industriale complessa (norma salva Whirlpool). L'incentivo consiste nell'esonero dal pagamento del contributo addizionale dovuto in caso di ricorso alla cassa integrazione salariale (in misura del 9/12/15% in base alla durata di 52/104 o più settimane dell'intervento), al ricorrere delle seguenti condizioni: le imprese appartengono al settore della fabbricazione di elettrodomestici; hanno unità produttive nel territorio nazionale, di cui almeno una in area di crisi industriale complessa, e occupano più di 4 mila lavoratori; abbiano stipulato un contratto di solidarietà finalizzato al mantenimento dell'occupazione tramite la riduzione concordata dell'orario di lavoro avviata nel 2019 per almeno 15 mesi.

Fonte: Italia Oggi 

Fonte Immagine: Foto di Kai Pilger da Pixabay 

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