Paolo Soro

Cu, 730, 770 e Iva superano i test: online i modelli 2020 definitivi

Ritmi serrati nella fabbrica dei prospetti fiscali da predisporre ogni anno per accogliere in quadri righi, spazi, campi e caselle, le informazioni reddituali. Vetrina completa entro gennaio.

Pubblicati in “bella copia”, con le rispettive istruzioni, i provvedimenti del 15 gennaio 2020 relativi alle più popolari dichiarazioni fiscali da presentare nel 2020, in relazione ai redditi prodotti nel 2019. Si tratta della Certificazione unica e dei modelli 730, 770 e Iva. Tutti guadagnano la promozione senza particolari “scossoni” rispetto alle versioni provvisorie in Rete, per il rodaggio, dalla fine di dicembre (per un quadro dettagliato delle principali novità vedi articoli “Via alle prove generali ante debutto per i modelli 730, 770 e Cu 2020” e “In Rete la bozza di Iva 2020, al passo con le novità normative”).

Entrando più nello specifico, ricordiamo l’estensione dell’utilizzo del modello 730 all’erede del dipendente deceduto e l’ingresso, nella stessa dichiarazione, di due nuovi sconti, lo sport bonus e il credito d’imposta per le bonifiche ambientali. Inoltre, le istruzioni al modello vengono aggiornate per fare entrare il nuovo limite reddituale per il figlio a carico portato a 4mila euro e l’aumento a 800 euro delle spese di istruzione detraibili. E poi, unico rigo (E56 nella sezione III C del quadro E) per due agevolazioni “simili”, riscatto della laurea e colonnine per ricarica di auto elettriche, che prevedono la stessa detrazione del 50% e lo stesso periodo di tempo limitato. Nel modello 730-3 è stato inserito il rigo 40 “Riscatto della laurea e colonnine per ricarica”, dove viene indicato unitariamente l’importo della due detrazioni effettivamente utilizzato in diminuzione dell’imposta lorda. In relazione alle erogazioni liberali in favore di Onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, nel rigo E36 è stata inserita la colonna 2 denominata “Residuo precedente dichiarazione” per l’indicazione dell’importo deducibile non utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al 2018. Infine due avvisi: i contribuenti residenti in Friuli Venezia Giulia, appartenenti alla minoranza slovena, possono presentare i documenti attestanti spese mediche redatti in sloveno senza dover allegare la traduzione in italiano; il modello 730 cartaceo finisce definitivamente in soffitta.

E, ancora, gli appositi spazi e campi creati nella Certificazione unica, dove indicare la nuova forma di detassazione del Tfs o riportare i premi di risultato relativi ad anni precedenti, che consente di gestire le ipotesi in cui l’anno di effettuazione dell’opzione di conversione del premio di risultato in welfare aziendale non coincide con il periodo d’imposta in cui avviene l’erogazione dei benefit. Inoltre, è inserita una nuova sezione dedicata ai redditi prodotti dalle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del Comune di Campione d’Italia. Infatti, il Dl n. 119/2018, intervenendo sull’articolo 188-bis del Tuir, ha infatti previsto che tali somme concorrono a formare il reddito complessivo al netto di una riduzione pari alla percentuale calcolata per i redditi in franchi svizzeri (30%), con un abbattimento minimo di 26mila euro.

Nel modello dei sostituti d’imposta, modello 770, risalta l’inedito rigo, inserito nel quadro ST, con i “dati relativi all’intermediario non residente”, per la gestione dei casi in cui quest’ultimo abbia nominato un rappresentante fiscale in Italia che effettua attività nel ruolo del sostituto di imposta. Ricordiamo anche alcune modifiche alle istruzioni del quadro SK, per semplificare l’esposizione dei dati in caso di tassazione degli utili maturati in anni diversi, e gli aggiornamenti, sempre in relazione ai sostituti d’imposta, per la compilazione della Certificazione degli utili e dei proventi equiparati (Cupe). Altre novità sempre nelle istruzioni: sono stati inseriti, tra gli obbligati alla presentazione del 770/2020, anche le persone fisiche che operano le ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24 del Dpr n. 600/1973 e aderiscono al regime forfetario (legge n. 190/2014) e, ancora, nei quadri SG e SM, sono state aggiunte delle informazioni per la gestione dei riscatti dei Piani individuali di risparmio (Pir) e delle polizze qualificate “Pir compliant” effettuati prima del compimento del periodo minimo di titolarità previsto dalla legge.

Infine, nel modello Iva 2020, spicca, tra le altre, la nuova casella da barrare in caso di virtuosità in campo Isa, virtuosità che esonera la dichiarazione dall’apposizione del visto di conformità: infatti, nel riquadro del Frontespizio “Firma della dichiarazione” è stata inserita la casella “Esonero dall’apposizione del visto di conformità” per i contribuenti che hanno applicato gli Isa e dalle risultanze risultano esonerati dall’apposizione del visto e dalla prestazione della garanzia per le compensazioni o per i rimborsi per un importo non superiore a 50mila euro annui. Inoltre, nel Prospetto Iva 26/PR, nel quadro VS, campo 8, deve essere utilizzato il codice 3 se la controllata ha applicato gli Isa e, in base all’alto “voto” conseguito, è esonerata dall’apposizione del visto di conformità. Modifiche ai quadri VE e VF: nella sezione 1, rigo VE3, è stata prevista l’indicazione delle operazioni attive con la nuova percentuale di compensazione per i prodotti agricoli del 6%, introdotta dal decreto 27 agosto 2019; stesso intervento ha riguardato la sezione 1, rigo VF4, che accoglie le operazioni passive con la nuova percentuale di compensazione del 6 per cento (nella sezione 3, inoltre, è stata prevista la casella 9 che deve essere barrata dagli imprenditori agricoli “forfetari” che hanno esercitato anche l’attività di enoturismo). Segnaliamo, infine, l’istituzione di due nuovi quadri: VP, riservato ai contribuenti che intendono comunicare in sede di presentazione della dichiarazione annuale i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche relative al quarto trimestre, e VQ, dedicato a coloro che intendono determinare il credito maturato in seguito a versamenti di Iva periodica non spontanei (comunicazioni d’irregolarità o notifica di cartelle di pagamento su comunicazioni delle liquidazioni periodiche.

Fonte: Fisco-Oggi

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