Paolo Soro

Un 2019 pieno zeppo di scadenze fiscali

E’ un anno intenso e stracolmo di adempimenti di natura tributaria, sovente sovrapposti, come nel caso delle comunicazioni transfrontaliere mensili (“esterometro”), in presenza delle quali non è stata prevista la contestuale eliminazione degli elenchi riepilogativi Intra.

Il calendario degli adempimenti fiscali del 2019 è «full». Un anno intenso e stracolmo di adempimenti di natura tributaria, sovente sovrapposti, come nel caso delle comunicazioni transfrontaliere mensili («esterometro»), in presenza delle quali non è stata prevista la contestuale eliminazione degli elenchi riepilogativi Intra. Nel corso del Videoforum 2019 di ItaliaOggi, infatti, alla domanda specifica, l'Agenzia delle entrate ha dato atto che, a parte talune semplificazioni recentemente introdotte, l'obbligo di compilazione dei modelli Intra resta ancora in piedi.

Si ricorda, infatti, che a norma del comma 3-bis, dell'art. 1, dlgs 127/2015, per le fatture emesse dal 1° gennaio scorso, i soggetti passivi Iva, residenti o stabiliti sul territorio nazionale, devono comunicare mensilmente, alla stessa agenzia, i dati relativi alle operazioni eseguite nei confronti di soggetti non stabiliti in Italia e ricevute da soggette non stabiliti in Italia.

La trasmissione deve avvenire in formato telematico (AdE, provv. 89757/2018) entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di emissione o registrazione, restando esclusi i soggetti in regime di vantaggio, e quelli in regime forfetario. Con il recente provvedimento (89757/2018) sono stati indicati i dati richiesti, dai dati identificativi delle parti, al numero del documento, la base imponibile, l'aliquota e l'imposta, in aggiunta alla tipologia dell'operazione, in assenza di indicazione del tributo, con l'ulteriore aggravante che, in presenza di un'operazione soggetta a «inversione contabile», sebbene in assenza di indicazione dell'imposta, si rende necessario valorizzare il campo relativo alla natura («N6») e indicare i dati riferibili all'aliquota e all'Iva.

Pochi i chiarimenti forniti attualmente sul tema (ris. 87/E/2017 e alcune Faq dell'AdE), soprattutto in tema di compilazione, ma resta certa la sovrapposizione con le comunicazioni intracomunitarie, tenendo conto anche della presenza di ulteriori adempimenti per effetto della postergazione dell'ultimo «spesometro» (2018) (28/02/2019) e della più che confermata presenza delle comunicazioni periodiche Iva (trimestrali). Con riferimento alla presenza dei modelli Intra, l'Agenzia delle entrate ha precisato che non vi sono state modifiche alla disciplina vigente e che, per quanto riguarda gli acquisti intracomunitari di beni e servizi, si deve tenere conto solo di una «serie di rilevanti semplificazioni a partire dal 1° gennaio 2018» per effetto del provvedimento 25/10/2017, emanato ai sensi del comma 6, dell'art. 50 dl 331/1993, come modificato dal dl 244/2016.

Quindi, la comunicazione mensile è stata eliminata per la maggior parte dei soggetti passivi Iva, con riferimento ai modelli Intra2bis e Intra2quater, restando in piedi, ai fini solo statistici, per i contribuenti che hanno effettuato acquisti intracomunitari di beni per importi trimestrali, rispettivamente, pari o superiori a 200 mila euro o 100 mila euro.

Fonte: Italia Oggi

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