Paolo Soro

Sopravvenienza da stralcio di debiti non imponibile, ma con avvertenze

Il contribuente deve predisporre e conservare idonea documentazione, per consentire di ricondurre puntualmente l’ammontare agli accertamenti definiti e ai relativi versamenti effettuati.

La sopravvenienza attiva da eliminazione di debiti connessi ad accertamento fiscale non è imponibile fino a concorrenza delle spese oggetto di recupero a tassazione nei precedenti esercizi, per le quali è sopraggiunto il pagamento definitivo delle maggiori imposte dovute per il loro disconoscimento ai fini fiscali.

È, in sintesi, il contenuto della risposta n. 71/2019, che affronta l’interpello presentato da un società, raggiunta da alcuni avvisi di accertamento relativi a passate annualità e riferiti, tra l’altro, all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e “accertamenti di commissioni” intercorse con una controllata estera.

L’istante, dopo aver pagato l’imposta accertata con sanzioni e interessi, volendo eliminare dal bilancio 2018 i debiti verso la controllata estera, intende contabilizzare una sopravvenienza attiva di pari importo, da sterilizzare nella dichiarazione dei redditi tramite variazione in diminuzione. In caso contrario, riferendosi a costi già tassati, si verrebbe a determinare una doppia imposizione in dipendenza del medesimo presupposto.

Il caso rappresentato, dunque, riguarda la tassazione di eventuali sopravvenienze attive emerse in sede di cancellazione di debiti iscritti in bilancio, a seguito del disconoscimento ai fini fiscali (e successivo pagamento della maggiore imposta dovuta) di costi precedentemente imputati al conto economico e dedotti.

Secondo l’Agenzia, la sopravvenienza attiva non sarebbe imponibile ai sensi dell’articolo 88 del Tuir fino a concorrenza delle spese recuperate a tassazione nei precedenti esercizi per le quali sono state pagate a titolo definitivo le maggiori imposte derivanti dal loro disconoscimento ai fini fiscali. A tal fine, il contribuente deve predisporre e conservare idonea documentazione per consentire all’amministrazione finanziaria di ricondurre le sopravvenienze stesse agli accertamenti definiti e ai versamenti effettuati.

Inoltre, viene precisato che:

la risposta è resa assumendo acriticamente i fatti esposti dalla società, in merito ai quali resta ferma la possibilità di controllo, anche sulla corretta quantificazione delle variazioni fiscali

la risposta è resa assumendo acriticamente che, in base alla corretta applicazione dei principi contabili, lo stralcio della passività relativa ai costi disconosciuti comporti la rilevazione a conto economico di una sopravvenienza attiva

benché gli avvisi di accertamento siano relativi a maggiori Ires, Irap e Iva, il parere - alla luce del richiamo all’articolo 88 del Tuir fatto nell’istanza - è circoscritto alla sola Ires.

Fonte: Fisco-Oggi

comments powered by Disqus
agenziaentrate1
top