Paolo Soro

In Gazzetta Ufficiale anche il Rilancio-ter

Nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27-1-2022, è stato pubblicato il DL 27 gennaio 2022, n. 4 (c.d. Decreto Rilancio Ter), recante: Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico. Come sempre, lo Studio comunica le disposizioni di principale interesse.

Misure di sostegno per le attività chiuse

Per i soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, aventi il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, le cui attività sono vietate o sospese fino al 31 gennaio 2022, restano altresì sospesi:

a) i termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d'imposta, nel mese di gennaio 2022;

b) i termini dei versamenti relativi all'imposta sul valore aggiunto in scadenza nel mese di gennaio 2022.

I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 16 settembre 2022. Non si fa luogo al rimborso di quanto già eventualmente versato.

Fondo perduto commercio al dettaglio nel Sostegni ter

Possono accedere al beneficio coloro che svolgono prevalentemente le attività di commercio al dettaglio identificate dai seguenti codici ATECO: 47.19, 47.30, 47.43, tutte le attività dei gruppi 47.5 e 47.6, 47.71, 47.72, 47.75, 47.76, 47.77, 47.78, 47.79, 47.82, 47.89 e 47.99.

Le attività devono:

-          Presentare un ammontare di ricavi riferito al 2019 non superiore a 2 milioni di euro

-          Aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019

-          Avere sede legale od operativa nel territorio dello Stato e risultare regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese per una delle attività che rientrano tra quelle sopra elencate

-          Non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie

-          Non essere già in difficoltà economica al 31 dicembre 2019

-          Non essere destinatarie di sanzioni interdittive.

Gli aiuti sono concessi nel rispetto di quanto previsto dal “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” di cui alla comunicazione della Commissione europea. Pertanto, la concessione degli aiuti è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.

L’importo spettante alle attività che faranno domanda viene calcolato applicando una percentuale pari alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile dei medesimi ricavi riferiti al periodo d’imposta della richiesta. La percentuale sarà pari al:

-          60%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 400.000 euro

-          50%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a 400.000 euro e fino a un milione di euro

-          40%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a un milione di euro e fino a due milioni di euro

Nel caso in cui le risorse stanziate non fossero sufficienti, il Ministero dello sviluppo economico provvederà a ridurre in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziare disponibili e del numero di istanze ammissibili pervenute, tenendo conto delle diverse fasce di ricavi sopraccitate. La domanda per l’accesso ai contributi a Fondo perduto per le attività di commercio al dettaglio dovrà essere inoltrata al Ministero dello Sviluppo Economico esclusivamente per via telematica. Un successivo provvedimento del MISE elencherà le modalità con le quali sarà possibile presentare l’istanza, nonché le modalità di erogazione e tutte le indicazioni su verifiche e controlli. Si attende quindi la pubblicazione del provvedimento per conoscere tutti i dettagli sugli aiuti in arrivo.

Nuovi interventi a sostegno delle attività economiche colpite dalla pandemia

Destinatarie del contributo sono le imprese di catering per eventi e banqueting, organizzatrici di feste e cerimonie, ristoranti, bar ed esercizi simili senza cucina, gestori di piscine, che possono chiedere il contributo se, nel 2021, hanno subìto una riduzione dei ricavi non inferiore al 40% rispetto al 2019. Per le imprese costituite nel 2020, in luogo dei ricavi, la riduzione deve far riferimento all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dei mesi del 2020 successivi a quello di apertura della partita Iva rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2021.

Inoltre, si estende, per il 2021, il credito d’imposta pari al 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino, per le attività manifatturiere e del commercio del settore tessile, della moda e degli accessori, anche alle imprese che svolgono attività di commercio al dettaglio in esercizi specializzati di prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria.

Bonus canoni di locazione per il settore turismo

Il “bonus affitti” spetta nel periodo gennaio / marzo 2022 ai soggetti che hanno subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento dell'anno 2022 di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del 2019. Per accedere al beneficio gli operatori economici devono presentare apposita autodichiarazione all'Agenzia delle entrate attestante il possesso dei requisiti e il rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalla Comunicazione della Commissione europea relativamente al «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19». Le modalità, i termini di presentazione e il contenuto dell’autodichiarazione saranno stabiliti con successivo provvedimento del direttore dell'Agenzia. L’efficacia della misura è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.

Esonero contributi CIG

Fino al 31 marzo 2022 viene confermato l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali, fino a un massimo di tre mesi, per le assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali.

Inoltre, sempre fino alla stessa data è previsto un esonero dal pagamento della contribuzione addizionale per l’accesso alla cassa integrazione destinato a specifiche categorie di datori di lavoro. Questa seconda novità, non interessa solo il settore del turismo e degli stabilimenti termali (come quella concernente il precedente esonero contributivo), ma riguarda anche i seguenti ambiti:

Ristorazione:

-          Ristorazione su treni e navi (codi ateco 56.10.5)

-          Catering per eventi, banqueting (codici ateco 56.21.0)

-          Mense e catering continuativo su base contrattuale (codici ateco 56.29)

-          Bar e altri esercizi simili senza cucina (codici ateco 56.30)

-          Ristorazione con somministrazione (codici ateco 56.10.1)

-          Parchi divertimenti e parchi tematici (codici ateco 93.21)

-          Stabilimenti termali (codici ateco 96.04.20)

Attività ricreative:

-          Discoteche, sale da ballo night-club e simili (codici ateco 93.29.1)

-          Sale giochi e biliardi (codici ateco 93.29.3)

-          Altre attività di intrattenimento e divertimento (sale bingo) (codici ateco 93.29.9)

Altre attività:

-          Trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane e altre attività di trasporti terrestri di passeggeri nca (codici ateco 49.31 e 49.39.09)

-          Gestione di stazioni per autobus (codici ateco 52.21.30)

-          Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano (codici ateco 49.39.01)

-          Attività dei servizi radio per radio taxi (codici ateco 52.21.90)

-          Musei (codici ateco 91.02 e 91.03)

Cessione del credito e sconto in fattura

Novità anche per la cessione del credito e lo sconto in fattura per il superbonus 110 e i bonus edilizi. La norma prevede che il credito d'imposta possa essere ceduto una sola volta. Nel caso in cui la cessione risulti sottoscritta entro il 7 febbraio 2022, il cessionario potrà procedere a sua volta con una sola ulteriore cessione dello stesso credito.

La stretta del decreto sostegni 2022 o decreto sostegni ter non riguarda solo la cessione del credito e lo sconto in fattura del superbonus e dei bonus edilizi, ma anche tutti gli altri crediti d'imposta approvati per l'emergenza covid. In particolare:

-          Credito d'imposta per botteghe e negozi

-          Credito d'imposta per canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda

-          Credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro

-          Credito d'imposta per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione

Decreto bollette luce e gas

La disposizione prevede che l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente – ARERA, al fine di ridurre ulteriormente gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, provveda ad annullare, per il primo trimestre 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 Kw, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico. La norma è volta a garantire alle imprese energivore una parziale compensazione degli extra costi per l’eccezionale innalzamento dei costi dell’energia.

Tra le predette imprese, quelle che hanno subito un incremento del costo per KWh superiore al 30 per cento al medesimo periodo dell’anno 2019, derivante dalla particolare contingenza dovuta dall’innalzamento dei costi dell’energia in questione, è riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti. Il beneficio è quantificato in misura pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022.

Sospensione dei mutui per le aree colpite dal sisma

È prorogata al 31 dicembre 2022 la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per gli immobili inagibili o distrutti, relativi ad attività economiche e produttive nei territori del Centro Italia colpiti dai terremoti del 2016 e del 2017. La proroga, inoltre, interviene anche per i privati con mutui per la prima casa (che risulti inagibile o distrutta).

Proroga della cassa integrazione

Le imprese con almeno 1.000 dipendenti, che gestiscono almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale, possono presentare domanda di proroga del trattamento di cassa integrazione, per una durata massima di ulteriori 26 settimane fruibili fino al 31 marzo 2022.

Mascherine ffp2 gratis a scuola

Sono stanziati oltre 45 milioni di euro per la fornitura di mascherine ffp2 ad alunni e personale scolastico in auto sorveglianza, da parte di farmacie rivenditori, sulla base di un’attestazione dell’istituzione scolastica interessata che ne comprovi l’esigenza.

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